Visitare i reperti storici grazie alla tecnologia

Visitare i reperti storici grazie alla tecnologia

Viaggiare non è solo spostarsi verso un altro luogo, ma scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Ci fa cambiare la percezione di ciò che viviamo, ci porta a mettere in prospettiva il nostro vissuto e la nostra storia in relazione a ciò che è stata la storia dell’umanità intera. Questo accade in particolar modo quando si sceglie di visitare reperti storici, di cui il nostro Paese è tra l’altro estremamente ricco. Ma come fare quando non è possibile spostarci? La tecnologia ci offre una soluzione, anzi, più di una, per continuare a placare la nostra sete di conoscenza e la vostra voglia di avventura. Ti interessa l’argomento? Approfondisci su barteritalia.it con tutte le ultime novità.

Visitare reperti storici con la tecnologia

Come abbiamo imparato a comprendere nell’ultimo anno e mezzo, i motivi per cui potremmo avere difficoltà a spostarci possono essere diversi, e del tutto inaspettati. Durante l’epoca del Covid-19, infatti, uno dei principali settori a subire blocchi, chiusure e rallentamenti è stato proprio quello della cultura, dei musei e quindi anche dei siti archeologici.

Fortunatamente, però, la tecnologia già da tempo era al lavoro, spesso anche senza che ne fossimo a conoscenza, per poterci regalare delle grandi emozioni anche senza muoverci dal nostro soggiorno.

Sono molte infatti le organizzazioni e le associazioni, come per esempio Siti Archeologici d’Italia o lo stesso colosso di Google, che da anni sono impegnate in una attenta mappatura del patrimonio archeologico italiano. Ciò ci permette di visitare dei siti archeologici sparsi per tutta la penisola, comodamente da casa. Come? Principalmente grazie ai cosiddetti tour virtuali.

Quali tecnologie sono impiegate nella cultura online?

Molti si chiedono in primo luogo come sia possibile l’aprirsi di questa prospettiva che coniuga tecnologia e cultura, e sopratutto quali sono le tecnologie messe in campo per far sì che ciò avvenga. Principalmente si tratta della sinergia tra tre diverse tecnologie sviluppate negli ultimi anni. La prima è la Blockchain, che sfrutta una serie di complicati algoritmi per creare una sorta di database costantemente aggiornato in grado di autogestirsi.

In secondo luogo, viene in soccorso anche l’AI, l’Intelligenza Artificiale. Grazie all’Intelligenza Artificiale (la stessa che sfruttano gli assistenti vocali dei nostri smartphone) il visitatore può godere di una esperienza estremamente interattiva e coinvolgente. Preferenze, percorsi, informazioni integrate, risposte cognitive: tutto al servizio della cultura.

Infine, un’altra tecnologia spesso impiegata specialmente nella ricostruzione dei siti archegolici è quella della Realtà Aumentata (anche detta Realtà Virtuale). Tramite questa tecnologia il visitatore può rivivere in prima persona gli eventi del passato grazie a ricostruzioni che sfruttano l’esperienza del gaming per coinvolgere a 360° grazie all’interazione tra utente e ogni singolo dettaglio.

I siti archeologici visitabili da casa

Come detto, lo stesso Google si è impegnato in prima linea nella conservazione e nella diffusione dell’arte e della cultura. Per raggiungere questo scopo, ha infatti istituito la piattaforma Google Arts & Culture. Collegandosi alla piattaforma si hanno a disposizione dei veri e propri tour virtuali, dettagliatissimi e vividissimi, di più di 180 istituzioni culturali presenti in Italia, tra cui i monumenti e i musei più amati. Qualche esempio? Il Colosseo, il duomo di Milano, la Torre di Pisa…

Per quanto riguarda invece il settore archeologico, spesso gli stessi musei si sono adoperati per rendere possibile una visita anche da remoto. Ne costituiscono dei validi esempi il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (di cui fa parte anche il MAV, il Museo Archeologico Virtuale), quello di Cagliari, di Altamura (Bari). Ma non solo: anche luoghi di interesse quali le Terme di Caracalla e la Casa di Augusto, entrambi situati in Roma, sono accessibili in modalità virtuale.

Tra i musei degni di nota che possiamo ancora annoverare tra quelli visitabili grazie alla tecnologia, infine, troviamo il Museo Nazionale Etrusco di Roma di Villa Giulia e Villa Poniatowski, il Museo Nazionale d’Abruzzo e, anche se non strettamente legato all’archeologia, impossibile non menzionare la possibilità di fare un tour virtuale degli Uffizi, la celeberrima galleria d’arte fiorentina.

Articoli correlati

8 Consigli per i Principianti del Trekking

8 Consigli per i Principianti del Trekking

Attrezzatura Indispensabile per Ciaspolare

Attrezzatura Indispensabile per Ciaspolare

Attrezzi da avere in giardino: quali sono?

Attrezzi da avere in giardino: quali sono?

Cos’è un decespugliatore e a cosa serve

Cos’è un decespugliatore e a cosa serve

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *